venerdì 25 settembre 2009

Facce da font (thks a lot Cookie :)



Video assolutamente geniale. Tante "facce da font" si riuniscono durante una conferenza moderata dal Times New Roman. All’assemblea ci sono tutti, dalla goth Century Gothic, all’Helvetica, fino al simpaticissimo Windings. Ma ad un certo punto il Courier viene rapito... Chi lo salverà? Il ComicSans, naturalmente.


sabato 19 settembre 2009

News per gli ignoranti al potere: l'ORTOgrafia non è qualcosa che si annaffia.



Non mi piace mettere i puntini sulle i. Però chi lavora nella comunicazione non può saper scrivere solo tra le righe. C'è un interrogativo: perché le h se ne vanno al diavolo e le i abbondano? E poi certi strafalcioni, purtroppo, non sono solo parentesi. Lauti compensi e completa ignoranza sul congiuntivo. Non si tratta solo di pigri, ma di emeriti puntini puntini che non sanno mettere in fila due parole. Vorrei tanto apostrofare questa gente come merita ma spesso mi tocca sopportare. Detto fra noi, cari amici, in giro ci sono dei beoti senza virgolette. Certe volte il mio lavoro ha proprio uno strano accento: non restano che rassegnate esclamazioni di incredulità! Imparate la grammatica. Punto.


martedì 8 settembre 2009

Il copysutra



Il copysutra è un gioco di lingua.
Una pratica che richiede molta flessibilità.
Lento, appassionato, talvolta nervoso, il copysutra risale al tempo dei geroglifici.
A questo proposito, gli storici si domandano ancora chi sia stato il primo a costruire un alfabeto di pupazzetti e a renderlo comprensibile alla massa.

Oggi il copysutra è rimasto un diletto per pochi fortunati.
Ma, nello specifico, in cosa consiste? Immaginate un numero esorbitante di posizioni concettuali, un groviglio di significati che si intrecciano, immaginari e contesti che entrano in contatto e diventano una cosa sola. Le combinazioni possibili sono infinite.
Cosa c'entra un cavatappi con un evento di formazione?
Quale strano nesso c'è tra l'acqua e una calcolatrice?
Come parlare di un viaggio e del salto con l'asta nella stessa frase?
Semplice. Ci vuole tanta, tanta pratica. Un esercizio da eseguire da soli o in compagnia (durante quelle ammucchiate che chiamano brainstorming).

Talvolta l'incontro di due mondi è quanto di più forzato possa esistere.
Un affronto al buon senso.
Ma diciamocelo: il copysutra è davvero un'attività stimolante di cui è difficile stancarsi.
Perché chi lavora con la lingua tende ad essere prolisso.
E pure un po' promiscuo. :)


Ufficiale: i copy hanno problemi di dimensioni.

Troppo lungo, troppo corto.
Troppo buffo, troppo colto.
Taglia qua ma tieni tutti i concetti.
UNA PAROLA!

Poi ci si mette la sfiga. C'è mezza pagina per il bodycopy di un trapano carotatore e una riga stringata per la descrizione di un viaggio ai Caraibi.
Insomma... Il copy, spesso, ha problemi di dimensioni.
E ancor più spesso, viene ridimensionato.

Semplice ma non eccedere in semplicità. Sintetica ma spiega tutto.
In 300 caratteri deve entrare il nome della promozione, la scadenza, il numero di telefono e il dettaglio simpatico.
Ma con un attento lavoro di limatura, il problema della lunghezza si risolve.
Passi il file al boss tradendo soddisfazione.
Ti avvicini a lui con il sorriso di chi è compiaciuto e pronto a spegnere qualsiasi polemica.
Per poi sentirti dire:
"Riscrivilo peggio perché lo leggeranno delle capre."
E lì, a quel punto, succede qualcosa di impensabile per un copy: restare senza parole.


martedì 1 settembre 2009

Gli incubi

L'incubo di un grafico pubblicitario:

scontornare un riccio in bicicletta.

L'incubo di un copywriter:

parlare di un riccio in bicicletta senza specificare né che si tratti di un riccio né tanto meno che sia in bicicletta.




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