Io sono una copy per ripiego, come un sacco di gente che sognava di scrivere cose meravigliose, romanzi che cambiassero la storia, spettacoli teatrali che facessero il tutto esaurito, e che invece si sono tutti esauriti loro.
Comunque, questo lavoro mi piace e sono orgogliosa di essere una copy dai solidi principi.
Il mio codice Deontoillogico è assai semplice e si può riassumere in cinque punti:
1) Non copiare nulla, nemmeno una virgola, di un testo altrui, anche se sai che mai nessuno ti scoprirà. Per le idee ci si può ispirare, non di più.
Ebbene sì, sono tonta. Non l'ho mai fatto, nemmeno quando c'era da scrivere la roba più pesante, e terribile, e noiosa, e tecnica, e terribile, che forse l'ho detto ma non basta mai.
2) Evitare il più possibile di cadere nelle dinamiche spocchio-radical-geek della mia razza.
Quelle dei master, delle scuole, delle associazioni, dei club, delle community creative. Quelle del "iosonouncopyfacciounlavorofigoquindimelatirosenzadarloavedere".
Quelle di chi snobba la manovalanza perché vuole solo fare ATL.
4) Ascoltare e imparare da chi ne sa più di te.
Il motivo per cui ho sempre avuto rapporti costruttivi con i miei DC e i miei responsabili, a volte sfociati in amicizie strappabudella.
5) Spararle tutte anche quando hai paura di dire una cazzata.
All'inizio mi autocastravo. Poi, grazie a capacopy, ho capito che era davvero divertente e che dalle cazzate escono le idee migliori. Se c'è qualcuno che crede in te, ovviamente.
Credo di aver esaurito l'argomento. Anzi, tutto esaurito.
venerdì 15 marzo 2013
Un anno in un post
Ritrovo in bozza un post scritto in un imprecisato giorno del 2010 (molto prima della conDOCtiera, per intenderci).
Mi ero trasferita da poco a Roma
Rileggendolo oggi sorrido di tante cose e faccio un sospiro di sollievo pensando che poi, la cianografica, l'ho di nuovo annusata. Sono passati quasi otto anni da quando ho iniziato a fare la copy e sembra un'eternità; oggi ho una cinquantina di clienti con la C maiuscola all'attivo, ma ancora di strada da fare ce n'è, soprattutto per evangelizzare l'italia sul qualèsenzaapostrofo.
Il destino di questo post era essere pubblicato oggi.
Eccolo.
Cari amici copyriders
Mi ero trasferita da poco a Roma
Rileggendolo oggi sorrido di tante cose e faccio un sospiro di sollievo pensando che poi, la cianografica, l'ho di nuovo annusata. Sono passati quasi otto anni da quando ho iniziato a fare la copy e sembra un'eternità; oggi ho una cinquantina di clienti con la C maiuscola all'attivo, ma ancora di strada da fare ce n'è, soprattutto per evangelizzare l'italia sul qualèsenzaapostrofo.
Il destino di questo post era essere pubblicato oggi.
Eccolo.
Cari amici copyriders
già dall'incipit dovreste capire che non sto bene
eccomi qui.
Non che la storia dell'inzuppo mi abbia traumatizzato,
capiamoci, sto parlando solo di verbi
ma da quel post tutto è cambiato.
O meglio, è cambiata la mia vita.
Sono balzata in sella alla mia copycicletta
e sono partita. Destinazione: Roma.
Ora, che una copyrider si sposti non è strano.
Ma l'avventura, fino ad ora, è stata niente male.
Ho pensato di saltare, provato, fatto.
Ho barattato un'agenzia per una città.
Nella capitale ho continuato a fare il mio mestiere,
disilludendomi a poco a poco senza smettere di amarlo.
Ho cominciato a scrivere di brutto "per la gloria":
progetti teatrali, televisivi, letteratura oalmenocisiprova.
Che bello, che piacere.
Ho il tono serio, lo so.
quante cose vorrei dire ma non posso
Visto che noi copy abbiamo l'obbligo della sintesi, proverò a riassumere un anno in poche battute:
- ho lasciato il libro sui pesci senza vederlo nascere e dopo un anno l'ho riabbracciato;
- ho smesso di annusare le cianografiche;
- mi mancano;
- sono diventata una spregiudicata avventuriera del web;
- ho portato avanti una causa persa, che ora si ritorce contro di me;
- ho cazzeggiato per un'intera primavera estate, godendomi questa Roma nuova di zecca;
- ho festeggiato i miei 30 anni;
- tutto ok, sono solo 30;
- mi sono incazzata non poco per difendere il mio metodo e il mio approccio, scontrandomi con la filosofia "a cazzo di cane" che il buon Renè di Boris magistralmente ha teorizzato;
- ho avuto un primo assaggio del mercato romano;
- ho imparato a guidare nella metropoli;
- ho conosciuto bella gente e fatto belle cose;
- l'ho detto che mi sono incazzata non poco per difendere blablabla?
- mi sono specializzata in problemi erettili e in cartomanzia;
- sorvoliamo su questo punto, ok?
- ho avuto mille e ancora mille aneddoti da raccontarvi;
- non l'ho mai fatto per pigrizia.
Devo riprendere le redini di questo blog e recuperare l'ironia tagliente di un tempo.
Ci vorrà un po', sono in riabilitazione.
Se solo i miei polpastrelli potessero digitare!
Rimarreste di stucco, ma la diplomazia è il tono da preferire.
Altro bullet point su alcune osservazioni riguardanti il mondo del lavoro (in Italia):
- gli idioti e gli ignoranti avranno sempre un posto nel mondo;
- quando parli di qualità, volontà e miglioramento metti paura;
- l'ultima tendenza è assicurarsi le migliori risorse al minor prezzo, sotto-utilizzarle e svalutarle.
Ok, sono un po' catastrofica oggi.
Ma già mi sto divertendo... e ho in mente il prossimo post.
Che copysalto.
Iscriviti a:
Post (Atom)
