venerdì 28 agosto 2009

Ode al cliente

Ode a colui che decide.
A quello che "la mano al portafoglio ce l'ho io".
Ode a colui che manda un file di modifiche con l'oggetto: "Correzzioni."
Ode a chi si inventa comunicatore così, all'improvviso. E ti dà consigli non richiesti: ingrandisci il marchio, ancora.
Ode al genio dei luoghi comuni, all'esatto contrario di un lettore attento.
Ode a chi si fa le paranoie concettuali e sottovaluta così tanto i propri interlocutori da banalizzare il banale.

Ma questa è un'ode anche per chi ha le palle e osa.
Per chi accetta di rischiare con lo stile ed il linguaggio meno scontati.
E' un'ode speciale al direttore marketing che riconosce una grande idea tra tutte le altre e, seppur scartandola, ne sottolinea il valore. Ode a chi si fida di gente stramba che vuole vendergli merce astratta come i concetti, le headline e il minimalismo.
Ode all'umiltà di dire: "Il professionista in fatto di comunicazione sei tu. Mi fido."
Un'ode infinita a chi mi dà materia su cui scrivere, alle aziende cui do voce, alle realtà che mi usano come filtro.

Il cliente ha sempre ragione. Punto.



3 commenti:

  1. Ma ciao cuginetta bella!! Nn mi avevi detto del blog....complimenti, mi piace un sacco. Mi piace quello che scrivi e mi piace come lo scrivi!!! Ormai sei una professionista affermata...beata te. A presto e...un supermega kisssssssssssssss
    Paolo

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  2. ode ad agnese e abbasso i direttori marketing che non capiscono un c...o
    va bene osare, va bene innovare... ma tutto ciò va permesso solo a chi ne capisce qualcosa (ed entrambe sappiamo di a chi mi riferisco ;P)

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  3. Grande cookie, hai proprio ragione! Un giorno riusciremo a fare qualche packaging super-fico nonostante gli inetti, te lo prometto. Intanto sfoghiamoci in questo blog... E presto altri aneddoti interessanti da commentare. :)

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