Oh, sono passati quasi tre anni.
Copyrider è fermo e silenzioso come una balera dimenticata.
Ma con gli amici veri rivedersi è sempre un piacere, anche dopo una lunga lontananza. Non c'è imbarazzo, ci si riconosce subito. E basta riprendere il discorso da dove era stato lasciato.
Mmm. Io non ricordo molto bene di cosa stavamo parlando. Se una volta mi entusiasmavo per verbi come "inzuppare", ne è passato di latte sotto i ponti. Ho mollato il blog e, nel frattempo, la mia vita si è totalmente rivoluzionata. Matrimonio? Figli? Molto di più. Mi sono trasferita a Roma per fare la copy nella capitale. Come una conDOCtiera ho scoperto il web, mi sono avventurata nei suoi mondi, ho esplorato tutti i modi di dire la stessa cosa e, dopo alterne avventure, mi sono ritrovata a parlare di auto di lusso. Considerando che io, un'auto, non so nemmeno come funziona. E mi permetto di aggiungere che il divertimento è proprio questo.
Potrei inaugurare questa nuova copyera raccontandovi di quando il cliente mi ha chiesto espressamente di togliere l'aggettivo ESOTICA da una head, perché a lui ricordava troppo la parola EROTICA, proprio da non dormirci la notte. O di quando ho trovato il naming perfetto, che capita massimo due o tre volte nella carriera di trovare proprio-lui-quello-giusto. Evento passato in sordina, ovviamente. Oppure potrei aprire un capitolo intero sulla mia capacopy, colei che mi ha fatto scoprire quanto posso essere creativa quando c'è qualcuno che asseconda la mia follia. Sono successe troppe cose, cavolo, e già non ho più voglia di blog. Forse è meglio ricominciare dal presente. Una lettera loyalty che si aggiunge al mio fuffoso epistolario.
A dopo. No, non fra tre anni, giuro.
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