Io sono una copy per ripiego, come un sacco di gente che sognava di scrivere cose meravigliose, romanzi che cambiassero la storia, spettacoli teatrali che facessero il tutto esaurito, e che invece si sono tutti esauriti loro.
Comunque, questo lavoro mi piace e sono orgogliosa di essere una copy dai solidi principi.
Il mio codice Deontoillogico è assai semplice e si può riassumere in cinque punti:
1) Non copiare nulla, nemmeno una virgola, di un testo altrui, anche se sai che mai nessuno ti scoprirà. Per le idee ci si può ispirare, non di più.
Ebbene sì, sono tonta. Non l'ho mai fatto, nemmeno quando c'era da scrivere la roba più pesante, e terribile, e noiosa, e tecnica, e terribile, che forse l'ho detto ma non basta mai.
2) Evitare il più possibile di cadere nelle dinamiche spocchio-radical-geek della mia razza.
Quelle dei master, delle scuole, delle associazioni, dei club, delle community creative. Quelle del "iosonouncopyfacciounlavorofigoquindimelatirosenzadarloavedere".
Quelle di chi snobba la manovalanza perché vuole solo fare ATL.
4) Ascoltare e imparare da chi ne sa più di te.
Il motivo per cui ho sempre avuto rapporti costruttivi con i miei DC e i miei responsabili, a volte sfociati in amicizie strappabudella.
5) Spararle tutte anche quando hai paura di dire una cazzata.
All'inizio mi autocastravo. Poi, grazie a capacopy, ho capito che era davvero divertente e che dalle cazzate escono le idee migliori. Se c'è qualcuno che crede in te, ovviamente.
Credo di aver esaurito l'argomento. Anzi, tutto esaurito.
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