venerdì 2 ottobre 2009

Il refuso poltergeist

Ha del soprannaturale.
La tipografia ha appena stampato, allestito. Tutto pronto per la consegna.
E quel maledettissimo refuso cosa fa? Si manifesta improvvisamente, quasi esoterico. Magari in un titolo a corpo 100. Grida dal foglio: "Hai fatto una cazzataaaaaaaa!!!"
Lastre da rifare, buste da riaprire, tempi che slittano...
Eppure lo hai letto duemila volte, il depliant. Lo hai analizzato lettera per lettera alla ricerca dell'errore. Passa la ciano, e ancora leggi, rileggi. Di refusi più o meno gravi, ne trovi un mucchio.
Ma lui no. Lui non si fa vedere. Aspetta che sia il momento sbagliato.
Magari fosse un erroruccio di battitura! Si tratta di un vero e proprio "orrore" di concetto.
Una leggerezza sulla quale non si può assolutamente sorvolare.
Mi appello ai programmi televisivi di real-fantasy che tanto vanno di moda ultimamente.
Fate un'inchiesta su questo fenomeno.
E fatemi capire se c'è dietro qualche nazista marziano abitante del machu picchu alla ricerca del santo graal in qualche chiesa templare situata nella città di elvis che è ancora vivo.
Svelate questo torbido mistero.
E vi prego, dimostrate che non è colpa mia.




(Trovata nel web. Quasi leggenda. Al primo sguardo mi sono soffermata sull'inconcepibile refuso grammaticale. Però, leggendo il pay-off con attenzione... geniale!)


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