venerdì 9 ottobre 2009

Logorra



Ogni tanto un mea culpa ci sta.
Primo, perché ti dà quell'immagine di auto-carnefice snob. Tu riesci a vedere i tuoi difetti meglio di chiunque altro, e questo è o non è sintomo di grande intelligenza?
Secondo, talvolta è proprio divertente fare ironia sui propri vizi.

Io oggi voglio aprire un dibattito che vi vedrà partecipare numerosissimi, come al solito (cari lettori silenziosi, lo so che ci siete. Non fate i timidoni con me, eh. Mi riferisco soprattutto ai fantomatici sostenitori! :-)
Che stavo dicendo? Ah. Del dibattito.
Ebbene. C'è una piaga che affligge questa società. Un fenomeno che chiamerò Logorra.
Di cosa si tratta? Semplice. Della tendenza, sempre più diffusa, a sprecare parole.
E io mi metto in prima fila, amici.
E' un vero e proprio esubero di chiacchiere, questo mondo.

C'è stato un momento in cui si pensava che la voce avrebbe sostituito per sempre la scrittura.
Le lettere, classicamente intese, erano scomparse. Il sovrano assoluto era lui, Mr Mobile.
Pochi nostalgici restavano aggrappati alla loro romantica penna mangiucchiata.
Proprio niente, è durata. Computer, internet, chat, mail, sms, facebook, status, applicazioni, form, nome utente e password, thread, forum, newsletter. BLOG.
E che cavolo! Questa è stata proprio una reazione allergica!!

Adesso non si fa altro che scrivere.
Io ero malata già da prima; per capirci, scrivo mail alla collega di fronte. Al capo di là.
Ma ora il typing è roba di tutti. Anche di quelli che odiavano formulare una lista della spesa. Tutti, indistintamente, scrivono. Si esprimono così. Flirtano così. Lavorano, litigano, pomiciano così.

Mi piace, devo dire. Mi piace proprio questa cosa.
Perché la gente, quando scrive, cambia un po'.
E' strana, perché si esprime. Quello che diceva una smorfia lo devi spiegare in venti righe.
Ci si mette alla prova con le parole, di volta in volta.
Facebook, in questo senso, è eclatante. E non parliamo della chat, che sta diventando la mia rovina. Il blog? Quello è un caso a parte. Un diario, un palcoscenico che dimostra quanto siamo egocentrici.
Fatto sta che si parla di più, anche quando non serve.
E nel web, l'alfabeto è gratis... puoi dire banalità a chili. Guardate questo post.

Logorra è una saga che si consuma in pixel.
Un tango tra dita e simboli.

Scrivete e moltiplicatevi!!!

2 commenti:

  1. MMMh.... non male.
    Ma questo è un discorso sul discorso e i piani andrebbero tenuti separati. Insomma: con qualche taglio il testo migliora, e Logorra, che è un'invenzione brillante, ci guadagna.
    Guarda:

    Ogni tanto un mea culpa ci sta.
    Primo, perché ti dà quell'immagine di auto-carnefice snob. Tu riesci a vedere i tuoi difetti meglio di chiunque altro, e questo è o non è sintomo di grande intelligenza?
    Secondo, talvolta è divertente fare ironia sui propri vizi.

    Io oggi voglio aprire un dibattito che vi vedrà partecipare numerosissimi, come al solito (cari lettori silenziosi, lo so che ci siete. Non fate i timidoni con me, eh. :-)
    Che stavo dicendo? Ah. Del dibattito.
    Ebbene. C'è una piaga che affligge questa società. Un fenomeno che chiamerò Logorra.
    Di cosa si tratta? Semplice. Della tendenza a sprecare parole.
    E io mi metto in prima fila, amici.

    C'è stato un momento in cui si pensava che la voce avrebbe sostituito per sempre la scrittura.
    Le lettere erano scomparse. Il sovrano assoluto era lui, Mr Mobile. Pochi nostalgici restavano aggrappati alla loro penna mangiucchiata.
    Proprio niente, è durata.
    Computer, internet, chat, mail, sms, facebook, status, applicazioni, form, nome utente e password, thread, forum, newsletter. BLOG.
    E che cavolo! Questa è stata proprio una reazione allergica.

    Adesso non si fa altro che scrivere.
    Io ero malata già da prima; per capirci, scrivo mail alla collega di fronte. Al capo di là.
    Ma ora il typing è roba di tutti. Anche di quelli che manco una lista della spesa. Scrivono. Si esprimono così. Flirtano così. Lavorano, litigano, pomiciano così.

    Mi piace, devo dire. Mi piace proprio questa cosa.
    Perché la gente, quando scrive, cambia un po'.
    E' strana, perché si esprime. Quello che diceva una smorfia lo devi spiegare in venti righe.
    Ci si mette alla prova con le parole, di volta in volta.
    Facebook, certo. E non parliamo della chat, che sta diventando la mia rovina. Il blog? Quello è un caso a parte. Un palcoscenico che dimostra quanto siamo egocentrici.
    Fatto sta che si parla di più, anche quando non serve.
    E nel web, l'alfabeto è gratis... puoi dire banalità a chili. Guardate questo post.

    Logorra è una saga che si consuma in pixel.
    Un tango tra dita e simboli.

    Scrivete e moltiplicatevi!

    Ciao, Agnese.
    at

    ps: senza ubris, nulla si combina di interessante :)

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  2. COPYDIGIA ASSOLUTA.
    VOGLIO ANCORA TAGLI.
    DI AT, ADOREREI ANCHE UN POST BIANCO.

    SE, PUTACASO, IL MIO MITO FOSSE ENTRATO IN QUESTO BLOG;
    LE DIREI - SEMPRE PUTACASO - CHE CERTE COSE SI RICORDANO A VITA.
    ;-)

    RispondiElimina

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